Marta Costantini

 

Nel 2009 mi sono laureata in Psicologia Clinica e Neuropsicologia, dopo un primo tirocinio presso una comunità che ospita persone affette da patologie psichiatriche, mi sono formata nell’ambito della neuropsicologia dell’adulto, presso l’Ospedale San Gerardo di Monza, sia nel reparto di Neurologia (U.V.A. Unità Valutativa Alzheimer), sia nel reparto di Geriatria (ambulatorio di Psicogeriatria). È qui che ho iniziato ad imparare a effettuare la valutazione neuropsicologica. Ho proseguito la mia formazione pratica presso la Casa di Cura San Pio X, dove oltre a persone con sospetta demenza mi sono occupata anche di adulti con lesioni cerebrali focali, in particolare ictus; ho imparato in questo contesto anche la riabilitazione delle funzioni cognitive, in particolare nella riabilitazione del linguaggio.

In seguito mi sono iscritta alla scuola di specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo Cognitivo-Comportamentale, che ho concluso nel 2015, che oltre alla formazione teorica sul trattamento della sofferenza mentale, mi ha permesso di formarmi sul campo: ho svolto il mio tirocinio presso l’Ospedale Sacco, facendo esperienza in particolare nel trattamento di gruppo dei disturbi d’ansia e attacchi di panico; ho svolto un’altra parte del mio tirocinio all’Ospedale San Carlo Borromeo presso il Soccorso Rosa, centro dedicato alle donne vittime di violenza. Parallelamente ho seguito un corso di perfezionamento in Psicoterapia efficace per il bambino e l’adolescente. Mi sono inoltre formata nell’EMDR-Eye Movement Desensitization and Reprocessing, trattamento d’elezione per i disturbi traumatici.

 

Di cosa mi occupo

Valutazione neuropsicologica di adulti e anziani: si tratta dell’assessment delle funzioni cognitive (memoria, attenzione, linguaggio, ragionamento…), quando si ponga un sospetto relativamente alla loro integrità. Parliamo quindi di persone adulte/anziane con un sospetto di demenza, oppure che hanno subito una lesione cerebrale focale (come un ictus, un’emorragia cerebrale, un intervento per rimozione di un tumore cerebrale).

Riabilitazione delle funzioni cognitive: si tratta di trattamenti riabilitativi, dopo aver individuato aree integre e deficitarie attraverso la valutazione si avvia un percorso che mira a ripristinare o compensare i deficit cognitivi dovuti alla lesione cerebrale.

Stimolazione cognitiva: nel caso delle demenze, essendo una patologia degenerativa, si lavora con una stimolazione delle funzioni cognitive con l’obiettivo di mantenere il più a lungo possibile l’autonomia rallentando la progressione dei disturbi.

Formazione caregiver: i caregiver sono le persone che si occupano di una persona malata, si tratta quindi sia dei parenti, nella maggior parte dei casi un coniuge  o un figlio, oppure degli operatori sanitari, come infermieri, operatori socio-sanitari, ausiliari socio-assistenziali, assistenti a domicilio. È importanti fornire informazioni corrette e pertinenti, in particolar modo per quanto riguarda i disturbi di tipo emotivo-comportamentale che sono frequentemente quelli che danno maggiori difficoltà di gestione della persona malata.

Sostegno psicologico a caregiver: si tratta di sostenere la persona che spende tante energie per occuparsi di un malato. La frustrazione, il senso di impotenza, l’ansia e la tristezza sono stati d’animo che frequentemente si presentano e di cui è importante occuparsi.

Psicoterapia: è la terapia per il disagio mentale, che si può manifestare in diversi modi, intensità e in diversi momenti della nostra vita; è possibile descriverlo mediante un’etichetta diagnostica oppure no. La psicoterapia aiuta le persone a gestire e ridurre la sofferenza. La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale in particolare parte dall’assunto che le emozioni scaturiscano da modalità di pensiero, quindi se cambiamo il nostro pensiero relativamente ad un evento, lo rendiamo meno rigido e assoluto, cambieranno anche le nostre emozioni. L’EMDR è un approccio terapeutico che utilizza la stimolazione bilaterale tramite movimenti oculari o stimolazione tattile, finalizzato all’elaborazione di ricordi dolorosi. Sia la psicoterapia cognitivo-comportamentale che l’EMDR sono indicati come trattamenti consigliati per il disturbo da stresso post-traumatico secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

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